aḍḍosini (i), diversità, alterità;
neoformazione dall'aggettivo aḍḍo con l'aggiunta della desinenza -sini, il cui uso è attestato, anche in tempi piú recenti, nella formazione di nomi astratti, es. jinekosini "femminilità", kalosini "bontà", kordosini "sazietà", prikosini "amarezza", ssimosini "prurito" ecc.
Apulìa (i), Puglia;
prestito dal neogreco Απουλία.
chrisìa (i), valore;
prestito dal greko, etimologicamente affine al verbo chrizo "valgo".
cinonìa (i), comunità;
prestito adattato dal neogreco κοινωνία, etimologicamente affine al verbo cinonò "prendere la comunione" e al suo derivato cinònima "comunione".
glossoloìa (i), glottologia, linguistica;
prestito adattato dal neogreco γλωσσολογία.
istorìa (i), storia;
prestito dal neogreco ιστορία.
meso (to), mezzo, strumento;
estensione di significato per calco semantico dal neogreco μέσο. In griko meso è tradizionalmente usato col significato di "mezzo, parte centrale".
plusìa (i), ricchezza;
prestito dal greko, etimologicamente affine all'aggettivo plussio.
pòlemo (o), lavoro, attività;
termine con un'unica attestazione nella varietà di Calimera: Panta steo ston pòlemo ci 'en mu vromì e fatìa, "Sempre sono al lavoro/in attività e non mi puzza (non disdegno) la fatica" (ΙΛΕΙΚΙ - A. Karanastasis).
sinargati (o), collaboratore;
prestito dal neogreco συνεργάτης, con adattamento fonetico sul modello di termini etimologicamente affini come argalìo "telaio" e argati "bue impiegato per lavori pesanti" (greko).
skopò (o), scopo, obiettivo;
estensione di significato per calco semantico dal neogreco σκοπός. In griko skopò è attestato esclusivamente nell’espressione vale skopò “fa’ attenzione”.
storìa (i), storia;
prestito adattato dal neogreco ιστορία.